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	<title>Commenti a: Una Storia di Design (a Design Story)</title>
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	<link>http://www.dxtroy.com/archives/845</link>
	<description>Ideazione e progettazione nuovi prodotti, ingegnrizzazione, progettazione, product design, interior design, eco design</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Aug 2011 00:28:31 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: Daniele Marinosci</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-3919</link>
		<dc:creator>Daniele Marinosci</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 18:00:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Daniele,
premetto che non sono un architetto o uno studente in arte e design... Sono un ingegnere, meccanico tra l&#039;altro...
Ti scrivo perchè sono caduto casualmente nel tuo sito facendo una ricerca di immagini e sono rimasto a leggere tutto ciò che avevi scritto...
Volevo semplicemente farti i miei sinceri complimenti sia per quello che hai scritto che per quel progetto art.raimbow se nn sbaglio....  
E&#039; stata già realizzata quella struttura o attualmente è solo un idea?

Ciao ed in bocca al lupo a te a tutti i giovani ragazzi che studiano e vorrebbero lavorare in questo campo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Daniele,<br />
premetto che non sono un architetto o uno studente in arte e design&#8230; Sono un ingegnere, meccanico tra l&#8217;altro&#8230;<br />
Ti scrivo perchè sono caduto casualmente nel tuo sito facendo una ricerca di immagini e sono rimasto a leggere tutto ciò che avevi scritto&#8230;<br />
Volevo semplicemente farti i miei sinceri complimenti sia per quello che hai scritto che per quel progetto art.raimbow se nn sbaglio&#8230;.<br />
E&#8217; stata già realizzata quella struttura o attualmente è solo un idea?</p>
<p>Ciao ed in bocca al lupo a te a tutti i giovani ragazzi che studiano e vorrebbero lavorare in questo campo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Daniele Gualeni</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-668</link>
		<dc:creator>Daniele Gualeni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 09:08:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Walter,

Credo che tu sia sulla strada giusta. Questa crisi livellerà molto le chiacchiere dai fatti e i designer &quot;col cuore&quot; emergeranno per forza. Da paesi o da città.

A presto,
Dan ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Walter,</p>
<p>Credo che tu sia sulla strada giusta. Questa crisi livellerà molto le chiacchiere dai fatti e i designer &#8220;col cuore&#8221; emergeranno per forza. Da paesi o da città.</p>
<p>A presto,<br />
Dan <img src='http://www.dxtroy.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Walter</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-664</link>
		<dc:creator>Walter</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 23:37:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-664</guid>
		<description>Oooo finalmente una sana discussione,
Basta con sti blog, designblog, Frizzifrizzi bau bau bum bum design award

Mi ha fatto molto piacere leggere le tue riflessioni,
E tutti gli altri commenti,Gianluca,Katia,Michele

Ci vado a letto tutte le notti con questi pensieri
Poi mi scordo di scriverli
Mi sono riconosciuto davvero molto, 
 
Gironzolo per l&#039;Italia da quando avevo 20 anni 
Ho girato 3 politecnici, una 20 di studi tra Milano Firenze Alessandria...
E ancora non riesco a far capire a mio nonno che mestiere faccio

Per adesso cmq questo e&#039; il mio modo di vedere 
Buttarsi in ogni situazione vedere come si fanno le cose e farsi segnare il cuore
Poi alla fine ... Dove sono arrivato?! 
A Trevico il mio paese, ora siamo in 301 abitanti hihihi

Ho deciso di &#039;perdere&#039; un paio di mesi per fare
alcune collezioni di oggetti per la tavola utilizzando alcuni materiali tipici
Ceramica e vimini..il design irpino non esiste, quindi ho poca concorrenza haha 
Meglio che fare la fila davanti gli studi di design.
 
Penso che prima di parlare di design italiano
 ci si dovrebbe concentrare sul design locale..

Tanto tutto il mondo e&#039; paese

Ciao a tutti
Walter

  





Il design italiano nasce di conseguenza, anzi rinasce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oooo finalmente una sana discussione,<br />
Basta con sti blog, designblog, Frizzifrizzi bau bau bum bum design award</p>
<p>Mi ha fatto molto piacere leggere le tue riflessioni,<br />
E tutti gli altri commenti,Gianluca,Katia,Michele</p>
<p>Ci vado a letto tutte le notti con questi pensieri<br />
Poi mi scordo di scriverli<br />
Mi sono riconosciuto davvero molto, </p>
<p>Gironzolo per l&#8217;Italia da quando avevo 20 anni<br />
Ho girato 3 politecnici, una 20 di studi tra Milano Firenze Alessandria&#8230;<br />
E ancora non riesco a far capire a mio nonno che mestiere faccio</p>
<p>Per adesso cmq questo e&#8217; il mio modo di vedere<br />
Buttarsi in ogni situazione vedere come si fanno le cose e farsi segnare il cuore<br />
Poi alla fine &#8230; Dove sono arrivato?!<br />
A Trevico il mio paese, ora siamo in 301 abitanti hihihi</p>
<p>Ho deciso di &#8216;perdere&#8217; un paio di mesi per fare<br />
alcune collezioni di oggetti per la tavola utilizzando alcuni materiali tipici<br />
Ceramica e vimini..il design irpino non esiste, quindi ho poca concorrenza haha<br />
Meglio che fare la fila davanti gli studi di design.</p>
<p>Penso che prima di parlare di design italiano<br />
 ci si dovrebbe concentrare sul design locale..</p>
<p>Tanto tutto il mondo e&#8217; paese</p>
<p>Ciao a tutti<br />
Walter</p>
<p>Il design italiano nasce di conseguenza, anzi rinasce.</p>
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	<item>
		<title>Di: gianluca</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-231</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 12:13:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-231</guid>
		<description>Accolgo volentieri i tuoi auguri, ma mi piange il cuore quando mi vedo costretto ad andar via dalla mia città per proseiguire gli studi, qui c&#039;è anima ma non la volontà</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Accolgo volentieri i tuoi auguri, ma mi piange il cuore quando mi vedo costretto ad andar via dalla mia città per proseiguire gli studi, qui c&#8217;è anima ma non la volontà</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele Gualeni</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-229</link>
		<dc:creator>Daniele Gualeni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 11:08:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-229</guid>
		<description>Cia Gianluca,

Capisco bene quello che dici. Ho vissuto a Milano e so che quella città è una grande bolla di illusioni, dove dietro al nome Design si nascondono magagne di ogni tipo e sfruttamenti inauditi di giovani talenti... tutto sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto gli occhi di chi dovrebbe tutelare il design, ma fa finta di niente. Ci sarebbe da scriverci un libro... e forse chi sa, magari riesco anche a scriverlo.

Questo concorso nasce proprio da li, dall&#039;idea di dare ai designer un&#039;opportunità per fare ciò che voglio, i designer appunto. Non gli assistenti, non i portaborse, non i vincitori di premi balocchi, ma i designer.

Buona fortuna e grazie.
Daniele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cia Gianluca,</p>
<p>Capisco bene quello che dici. Ho vissuto a Milano e so che quella città è una grande bolla di illusioni, dove dietro al nome Design si nascondono magagne di ogni tipo e sfruttamenti inauditi di giovani talenti&#8230; tutto sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto gli occhi di chi dovrebbe tutelare il design, ma fa finta di niente. Ci sarebbe da scriverci un libro&#8230; e forse chi sa, magari riesco anche a scriverlo.</p>
<p>Questo concorso nasce proprio da li, dall&#8217;idea di dare ai designer un&#8217;opportunità per fare ciò che voglio, i designer appunto. Non gli assistenti, non i portaborse, non i vincitori di premi balocchi, ma i designer.</p>
<p>Buona fortuna e grazie.<br />
Daniele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianluca</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-228</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 10:08:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-228</guid>
		<description>Buongiorno Daniele,
mi è capitato sotto mano il bando, e l&#039;idea di partecipare mi è balenata.
Premetto da poco ho coneguito laurea in design in un paese dove il design si intreccia con l&#039;anima, Napoli.
Inizio a fare in un pò di ricerca e scovo questo tuo scritto.
Parlare di botteghe e maestri (qui diremmo &quot;Mast e fatic&quot;), mi ha riportato in mente il mio stage presso un &quot;artista architetto disegnatore scrittore poeta&quot;, Riccardo Dalisi, un uomo capace di sognare ad occhi aperti, un sognatore libero, amante del suo paese, della sua città, un uomo che ancora oggi a 79 anni è capace di trasmettere l&#039;amore per il disegno prima che del prodotto.
Il periodo trascorso da lui ha forgiato il mio spirito, la mia sete di disegno, dopo questa stupenda esperienza mi sono trasferito a Milano, per assaporare non solo l&#039;aria del salone del mobile di turno, ma assaporare l&#039;anima del design prodotto.
Alla fine sono riuscito ad avere un stage (io definirei questo un vero furto di idee, ho lavorato per mesi disegnando ogni giorno, per dieci ore giornaliere, senza mai avere neanche un rimborso spese, non dico i soldi per l&#039;affitto di una stanza, ma neanche il caffè, ma non fa nulla) presso un importante studio milanese.
Partenza lenta, inizio con impagginazione di presentazioni, riesco dopo qualche mese a entrare nello studio e proporre qualche mia idea su commissioni avute, un onore avevo le lacrime agli occhi, si iniziava a lavorare.
Dopo un anno mi sono trovato costretto a dover lasciare lo studio, non si vedeva neanche un euro, le spese erano quel che erano, ed ora mi ritrovo nella mia città, dove convive la stasi superficiale, di una città quasi menefreghista, con un magma in continuo movimento, sperando ogni giorno che questo magma riesca a svegliarci.
Ti voglio ringraziare per l&#039;occasione che dai a noi sognatori a volte tenuti a terra da terrificanti leggi di mercato.
God luck da un sognatore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Daniele,<br />
mi è capitato sotto mano il bando, e l&#8217;idea di partecipare mi è balenata.<br />
Premetto da poco ho coneguito laurea in design in un paese dove il design si intreccia con l&#8217;anima, Napoli.<br />
Inizio a fare in un pò di ricerca e scovo questo tuo scritto.<br />
Parlare di botteghe e maestri (qui diremmo &#8220;Mast e fatic&#8221;), mi ha riportato in mente il mio stage presso un &#8220;artista architetto disegnatore scrittore poeta&#8221;, Riccardo Dalisi, un uomo capace di sognare ad occhi aperti, un sognatore libero, amante del suo paese, della sua città, un uomo che ancora oggi a 79 anni è capace di trasmettere l&#8217;amore per il disegno prima che del prodotto.<br />
Il periodo trascorso da lui ha forgiato il mio spirito, la mia sete di disegno, dopo questa stupenda esperienza mi sono trasferito a Milano, per assaporare non solo l&#8217;aria del salone del mobile di turno, ma assaporare l&#8217;anima del design prodotto.<br />
Alla fine sono riuscito ad avere un stage (io definirei questo un vero furto di idee, ho lavorato per mesi disegnando ogni giorno, per dieci ore giornaliere, senza mai avere neanche un rimborso spese, non dico i soldi per l&#8217;affitto di una stanza, ma neanche il caffè, ma non fa nulla) presso un importante studio milanese.<br />
Partenza lenta, inizio con impagginazione di presentazioni, riesco dopo qualche mese a entrare nello studio e proporre qualche mia idea su commissioni avute, un onore avevo le lacrime agli occhi, si iniziava a lavorare.<br />
Dopo un anno mi sono trovato costretto a dover lasciare lo studio, non si vedeva neanche un euro, le spese erano quel che erano, ed ora mi ritrovo nella mia città, dove convive la stasi superficiale, di una città quasi menefreghista, con un magma in continuo movimento, sperando ogni giorno che questo magma riesca a svegliarci.<br />
Ti voglio ringraziare per l&#8217;occasione che dai a noi sognatori a volte tenuti a terra da terrificanti leggi di mercato.<br />
God luck da un sognatore.</p>
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	<item>
		<title>Di: Daniele Gualeni</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-36</link>
		<dc:creator>Daniele Gualeni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 18:09:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-36</guid>
		<description>Ciao Michele,

Grazie a te per aver dedicato il tuo tempo a leggere le mie riflessioni. Non è cosa scontata, sia perché ho scritto molto, sia perché viviamo in un tempo in cui va di moda la fretta, fretta di fare e fretta di disfare, senza soffermarsi. Scrivere troppo, o dilungarsi troppo a lungo in un racconto significa spesso precludersi l&#039;intento stesso di comunicare. Nel mio caso però è l&#039;unica strada che conosco, le cose semplici possono essere scritte in modo semplice, ma se si vuole andare in profondità in un pensiero ritengo che la storia che l&#039;ha prodotto ne faccia parte e sia necessaria per renderlo a pieno.
Cercare di parlare di valore, made in Italy, onestà e pensiero creativo non è sempre facile... ti confronti con un esperienza che non premia sempre (anzi, quasi mai) queste vie e ti chiedi se valga la pena continuare a parlarne. Ma quando hai finito di scrivere qualcosa e vedi che qualcosa produce un eco di risposta in altre persone, in altri professionisti, altri creativi... beh vuol dire che stai percorrendo una strada buona. Non sei solo e vale la pena andare avanti.

Per questo grazie ancora.

PS: Bari e Matera sono due città che mi hanno strappato un pezzo di cuore, spero di tornarci presto e magari conoscerci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Michele,</p>
<p>Grazie a te per aver dedicato il tuo tempo a leggere le mie riflessioni. Non è cosa scontata, sia perché ho scritto molto, sia perché viviamo in un tempo in cui va di moda la fretta, fretta di fare e fretta di disfare, senza soffermarsi. Scrivere troppo, o dilungarsi troppo a lungo in un racconto significa spesso precludersi l&#8217;intento stesso di comunicare. Nel mio caso però è l&#8217;unica strada che conosco, le cose semplici possono essere scritte in modo semplice, ma se si vuole andare in profondità in un pensiero ritengo che la storia che l&#8217;ha prodotto ne faccia parte e sia necessaria per renderlo a pieno.<br />
Cercare di parlare di valore, made in Italy, onestà e pensiero creativo non è sempre facile&#8230; ti confronti con un esperienza che non premia sempre (anzi, quasi mai) queste vie e ti chiedi se valga la pena continuare a parlarne. Ma quando hai finito di scrivere qualcosa e vedi che qualcosa produce un eco di risposta in altre persone, in altri professionisti, altri creativi&#8230; beh vuol dire che stai percorrendo una strada buona. Non sei solo e vale la pena andare avanti.</p>
<p>Per questo grazie ancora.</p>
<p>PS: Bari e Matera sono due città che mi hanno strappato un pezzo di cuore, spero di tornarci presto e magari conoscerci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele Barberio</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-35</link>
		<dc:creator>Michele Barberio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 11:25:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-35</guid>
		<description>Salve Daniele,
anzitutto mi complimento con te per le parole efficaci e cariche di significato nelle quali hai raccolto importanti riflessioni sul design e sulla tanto declamata italianità; concetto, questo, sul quale molti, dalla politica all&#039;economia, dall&#039;università al mondo delle imprese, costruiscono dibattiti, progetti ed eventi che puntualmente si risolvono in uno spot che ormai è più arido di un misero clichè.
Io sono un giovane creativo di una provincia del Sud Italia, a metà strada tra Bari e Matera e lavoro insieme ad altri quattro amici architetti in uno studio che si propone di essere un laboratorio di idee e progetti. Personalmente sono da sempre un tenace sostenitore del design e dell&#039;artigianato italiano, che considero come un insieme di valori e ricchezze inesauribili, per saperi, capacità e maestrie: un patrimonio al quale mi approccio con grande devozione quando mi capita di incontrare vecchi artigiani, specie falegnami, ai quali il titolo di maestro è quanto di più appropriato si possa riconoscere a persone che per decenni hanno rappresentato la produzione, la manualità e l&#039;intelligenza italiane. Per tornare alla bella storia che hai deciso di regalarci, a proposito del bambino povero, mi piace pensare che alla fine sia lui quello ricco, ricco di ingegno, di capacità nel saper fare, di ricco di ambizioni e tutt&#039;altro che sprovvisto di immaginazione e creatività. Mi piace pensare ciò, forse perchè, mi ritrovo molto nel profilo di questo personaggio: l&#039;autocostruzione è stata da sempre per me una via, uno stile di vita, un modo per conoscermi, misurarmi e indagare su quanto di volta in volta immaginavo e pensavo. Dai giochi dell&#039;infanzia agli oggetti che oggi appartengono ai progetti del mio lavoro, non ho mai smesso di frequentare questa pratica.
Ti ringrazio ancora, nella consapevolezza che il tuo è per me, per noi, un riferimento di grande valore.

Michele Barberio
designer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Daniele,<br />
anzitutto mi complimento con te per le parole efficaci e cariche di significato nelle quali hai raccolto importanti riflessioni sul design e sulla tanto declamata italianità; concetto, questo, sul quale molti, dalla politica all&#8217;economia, dall&#8217;università al mondo delle imprese, costruiscono dibattiti, progetti ed eventi che puntualmente si risolvono in uno spot che ormai è più arido di un misero clichè.<br />
Io sono un giovane creativo di una provincia del Sud Italia, a metà strada tra Bari e Matera e lavoro insieme ad altri quattro amici architetti in uno studio che si propone di essere un laboratorio di idee e progetti. Personalmente sono da sempre un tenace sostenitore del design e dell&#8217;artigianato italiano, che considero come un insieme di valori e ricchezze inesauribili, per saperi, capacità e maestrie: un patrimonio al quale mi approccio con grande devozione quando mi capita di incontrare vecchi artigiani, specie falegnami, ai quali il titolo di maestro è quanto di più appropriato si possa riconoscere a persone che per decenni hanno rappresentato la produzione, la manualità e l&#8217;intelligenza italiane. Per tornare alla bella storia che hai deciso di regalarci, a proposito del bambino povero, mi piace pensare che alla fine sia lui quello ricco, ricco di ingegno, di capacità nel saper fare, di ricco di ambizioni e tutt&#8217;altro che sprovvisto di immaginazione e creatività. Mi piace pensare ciò, forse perchè, mi ritrovo molto nel profilo di questo personaggio: l&#8217;autocostruzione è stata da sempre per me una via, uno stile di vita, un modo per conoscermi, misurarmi e indagare su quanto di volta in volta immaginavo e pensavo. Dai giochi dell&#8217;infanzia agli oggetti che oggi appartengono ai progetti del mio lavoro, non ho mai smesso di frequentare questa pratica.<br />
Ti ringrazio ancora, nella consapevolezza che il tuo è per me, per noi, un riferimento di grande valore.</p>
<p>Michele Barberio<br />
designer</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele Gualeni</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-27</link>
		<dc:creator>Daniele Gualeni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 12:44:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-27</guid>
		<description>Ciao Katia,

Concordo con te, ma più che una guida servirebbe un manuale in generale per aiutare i designer a muoversi con padronanza in una disciplina sempre più confusa e poco rispettata. Servirebbe una guida per evitare di essere sfruttati o per cadere in falsi concorsi (finalizzati solo a pubblicizzare eventi). Una guida per evitare che le proprie idee vengano abusate, deturpate o peggio, sottratte illegalmente. Una guida per distinguere Design di valore da Design d&#039;immagine. Servirebbe una guida per istruire le aziende sul grande valore che un designer può produrre. In fine servirebbe giustamente una guida con piccole e grandi maestrie del nostro territorio ad uso e consumo dei Designer stessi.

Attualmente sto cercando di scrivere qualcosa a riguardo, per vedere se riesco a pubblicarla... Ma è un lavoro molto lungo, a cui dedico volentieri l&#039;anima, ma mi rendo conto che non sempre basta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Katia,</p>
<p>Concordo con te, ma più che una guida servirebbe un manuale in generale per aiutare i designer a muoversi con padronanza in una disciplina sempre più confusa e poco rispettata. Servirebbe una guida per evitare di essere sfruttati o per cadere in falsi concorsi (finalizzati solo a pubblicizzare eventi). Una guida per evitare che le proprie idee vengano abusate, deturpate o peggio, sottratte illegalmente. Una guida per distinguere Design di valore da Design d&#8217;immagine. Servirebbe una guida per istruire le aziende sul grande valore che un designer può produrre. In fine servirebbe giustamente una guida con piccole e grandi maestrie del nostro territorio ad uso e consumo dei Designer stessi.</p>
<p>Attualmente sto cercando di scrivere qualcosa a riguardo, per vedere se riesco a pubblicarla&#8230; Ma è un lavoro molto lungo, a cui dedico volentieri l&#8217;anima, ma mi rendo conto che non sempre basta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: katia</title>
		<link>http://www.dxtroy.com/archives/845/comment-page-1#comment-26</link>
		<dc:creator>katia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 11:12:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dxtroy.com/?p=845#comment-26</guid>
		<description>Ciao Daniele,
servirebbe una guida relativa alle varie maestrie Italiane e al suo saper fare, purtroppo questo plus-valore che abbiamo si cela a volte in piccole imprese e artigiani d&#039;eccellenza che non si trovano nel web e sono difficili da scovare, servirebbe una piattaforma dedicata che permetta a noi creativi di venire a conoscienza di quello che il territorio Italiano offre, che localizzasse le specificità di questo prezioso saper fare, una specie di archivio per entrare in contatto con loro e conoscerne al meglio pregi e possibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Daniele,<br />
servirebbe una guida relativa alle varie maestrie Italiane e al suo saper fare, purtroppo questo plus-valore che abbiamo si cela a volte in piccole imprese e artigiani d&#8217;eccellenza che non si trovano nel web e sono difficili da scovare, servirebbe una piattaforma dedicata che permetta a noi creativi di venire a conoscienza di quello che il territorio Italiano offre, che localizzasse le specificità di questo prezioso saper fare, una specie di archivio per entrare in contatto con loro e conoscerne al meglio pregi e possibilità.</p>
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